lunedì 17 febbraio 2014

Terrore notturno e abduction

Di Patrick Bini
terrore notturno e abduction, psicologia, spiegazioni, soluzioni, rapimenti alieni
Il terrore notturno è un episodio di paura intensa che viene sperimentato in fase di ridestamento dal sonno REM profondo. Dalla letteratura emerge che tale problema si riscontra maggiormente nei bambini tra i 6 e i 12 anni, ma in particolari situazioni può verificarsi anche in età adulta. Chi lo ha provato la definisce un’ esperienza a dir poco terrorizzante. Come accade e cosa accade durante un terrore notturno? Purtroppo la lettura scientifica sull’argomento è piuttosto scarsa, posso solo raccontarvi ciò che mi è stato riportato in questi anni dai miei pazienti e la mia esperienza diretta, dato che in adolescenza ne ho avuti anch’io. Cosa succede? In pratica durante la prima parte della notte, in seguito a pensieri o sogni angoscianti, ci destiamo improvvisamente. Il risveglio però non è completo, gli occhi si spalancano, osservano l’ambiente buio, la nostra stanza da letto. Si percepisce la presenza di altri, un ladro, un malintenzionato, si vedono ombre muoversi nell’oscurità, il sogno si mescola alla realtà. Si cerca di muovere le braccia, di urlare a squarciagola, ma gli arti non si muovono, l’urlo rimane strozzato in gola, il cuore batte all’impazzata per la paura, il senso d’impotenza ti attanaglia, il respiro ti soffoca. Attimi di vero terrore.
Questo stato semicosciente può permanere da pochi secondi a pochi minuti. Alcuni si destano seduti sul letto, altri iniziano a correre senza motivo, altri scalciano, la maggior parte riemerge allo stato cosciente in un bagno di sudore nella stessa posizione in cui ha vissuto il terrore notturno. Tutto dipende dalla trama che stava seguendo il sogno.

Ma cos’è fisiologicamente il terrore notturno? Tutto prende origine da un inghippo creato da un sistema automatico che si innesca durante il sonno e letteralmente, taglia i collegamenti tra il tronco cerebrale e le afferenze nervose di tutto il corpo. In parole povere durante il sonno siamo paralizzati. Questo sistema si accende automaticamente quando ci destiamo ed ha la funzione di impedire al corpo di muoversi nel sonno seguendo la trama onirica (per approfondimenti e consigli utili consultate l’articolo “curiosità sul sonno e sul sogno”). Usualmente al momento del risveglio l’interruttore automatico viene attivato e il nostro corpo e la nostra mente si destano insieme. Durante un terrore notturno invece il sistema nervoso, per qualche motivo, non si accorge che siamo svegli, quindi non riattiva il nostro corpo che rimane sedato. La nostra coscienza ancora intorpidita dallo stato di sonno intreccia il sogno con la realtà e il corpo continua a non risponde. Viviamo letteralmente un sogno ad occhi aperti in cui, perché immobilizzati, non possiamo che subire in maniera passiva ciò che ci succede intorno.

A mio avviso tale condizione ricorda molto o perlomeno può offrire una spiegazione plausibile alla maggior parte delle esperienze di abduction che vengono riportate. Un incubo vissuto ad occhi aperti in cui si mischia trama onirica e realtà, c’è qualcuno intorno a noi ed il corpo rimane paralizzato. Ricorda molti dei racconti di rapimenti alieni che tutti abbiamo sentito. Non dico che tutti coloro che raccontano di aver vissuto questi episodi siano bugiardi, dico solo che vivendo queste esperienze è difficile definire dove finisca la realtà e inizi la fantasia. 

E voi cosa pensate a riguardo? Avete avuto terrori notturni? Avete vissuto esperienza di abduction? Raccontateci le vostre storie..

Sitografia immagine
http://www.silverland.info/abduction/